Il massetto è diventato per me l’elemento più cruciale in edilizia. La buona riuscita delle mie specializzazioni in impermeabilizzazioni e finiture continue dipende proprio da questo strato di supporto, che non è strutturale ma viene posato direttamente in cantiere per raggiungere una determinata quota, ripartire il carico degli elementi sovrastanti e ricevere la pavimentazione finale. In questo articolo, ci riferiamo alla norma UNI EN 13318.
Tipologie di Massetti
Massetti Galleggianti o Flottanti
Sono massetti non aderenti con uno strato separatore tra il solaio e il massetto, creando una barriera al vapore contro la risalita dell’umidità. Sono consigliabili in situazioni dove la struttura potrebbe subire deformazioni, assestamenti o cedimenti.
Massetti Aderenti
Aderiscono al sottofondo attraverso contatto, meccanica o chimica. Questo tipo di massetto può essere utilizzato solo in assenza di umidità o nei limiti previsti dalla normativa.
Massetti Speciali a Basso Spessore
Questi massetti combinano un’elevata resistenza a piccoli spessori, ideali per spazi limitati.
Massetti per Sistemi di Riscaldamento o Raffrescamento
Spesso classificati come massetti galleggianti, sono posati sopra un isolante termico. Lo spessore minimo del massetto deve essere superiore a 3 cm sopra le tubazioni radianti, con riferimento alla norma UNI 1264-4.
Sei Punti Cruciali per un Massetto Perfetto
- Livello Fessurativo È fondamentale limitare o evitare le fessure. In caso di fessure, è possibile sigillarle. Le fessure possono essere controllate con l’aggiunta di additivi o fibre.
- Umidità Relativa La norma UNI 10329 sottolinea l’importanza di verificare che l’umidità relativa non superi i limiti consentiti prima di posare l’impermeabilizzazione o la pavimentazione.
- Tempi di Asciugatura I massetti semi-umidi richiedono una settimana per centimetro per i primi quattro centimetri e due settimane per ogni centimetro aggiuntivo. Per massetti riscaldati, la prova di umidità deve essere effettuata dopo 5 giorni dallo spegnimento dell’impianto.
- Spessore Deve essere dimensionato in base ai carichi previsti, al tipo di sottofondo, alla destinazione d’uso, alle pendenze, all’isolamento termo-acustico, alla resistenza al punzonamento e al passaggio dei tubi.
- Quota La quota deve considerare anche lo spessore del rivestimento finale per rispettare l’orizzontalità degli elementi interni e degli impianti.
- Planarità Deve essere verificata in 5 posizioni ogni 36 metri quadrati. Le pendenze per il deflusso delle acque devono avere un’inclinazione minima dell’1,0%.
Prestazioni Meccaniche
Il massetto deve presentare determinate caratteristiche meccaniche in funzione dello strato di finitura e della destinazione d’uso, come previsto dalla norma UNI EN 13813. Le prestazioni da verificare includono resistenza a compressione e flessione, durezza superficiale, resistenza alle sollecitazioni parallele al piano di posa e resistenza alla rottura per carico dinamico.
Seguendo questi sei punti, potrai realizzare un massetto che garantirà una successiva impermeabilizzazione o pavimentazione a regola d’arte. Sono a tua disposizione per un sopralluogo e per la realizzazione di qualsiasi tipo di massetto necessario a casa tua, tra cui massetti autolivellanti, ad anidrite, radianti, industriali, a basso spessore e tradizionali.
Contattami al numero verde 800.91.28.48 per ulteriori informazioni o per un sopralluogo gratuito.


